

Bambinisenzasbarre Onlus è un’associazione con sede a Milano, da 10 anni impegnata in Italia in ambito penitenziario nei processi di sostegno psicopedagogico alla genitorialità in carcere con un’attenzione particolare ai figli, colpiti dall’esperienza di detenzione di uno o entrambi i genitori. | |

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Spazio Giallo
va in città…
A fine gennaio 2012, nella Sala Conferenze “Vitman” dell’Acquario Civico di Milano,
Viale Gerolamo Gadio, 2, Bambinisenzasbarre organizza un incontro pubblico “Spazio Giallo va in città: I bambini alla prova del carcere”
con il Comune di Milano e l’Amministrazione penitenziaria della Lombardia.
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L’intervento di Bambinisenzasbarre si sviluppa attraverso l’individuazione di un percorso d’accompagnamento del bambino e del genitore, nella loro esperienza di separazione e di necessità di mantenimento o di ricostruzione della relazione attraverso un’attività di mediazione con l’esterno a sostegno della funzione genitoriale nell’interesse del bambino. Ciò significa:
Servizio di mediazione sociale, di collegamento carcere/territorio come agenzia psicopedagogica specializzata in relazioni genitoriali in ambito penitenziario
Servizio di consulenza psicopedagogica per madri e padri in carcere
Servizio di consulenza psicopedagogica per le famiglie sul territorio
Lavoro di rete con gli operatori istituzionali e con gli operatori sociali degli enti locali e del privato sociale per una presa in carico integrata in un’ottica di mantenimento della relazione genitoriale
Relais Italia, rete di collegamento a livello nazionale di interventi, servizi e ricerca a sostegno della genitorialità in detenzione.
Relais Bambinisenzasbarre Lombardia, rete di collegamento a livello regionale, di progetti, interventi e servizi di formazione/sensibilizzazione e ricerca sul tema della genitorialità in carcere
Partecipazione al Gruppo di lavoro CRC (73 associazioni) per la Convenzione dei Diritti dell’Infanzia e adolescenza e il monitoraggio sulla sua applicazione.
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Eurochips, lavoro di rete europea (come membro del direttivo), partecipazione allo sviluppo e diffusione di buone pratiche attraverso la realizzazione di progetti europei, il lavoro di ricerca tematica e di advocacy presso la Commissione Europea, il Consiglio d’Europa e gli ambiti decisionali connessi.
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