La madre in carcere con il figlio?

Mari Corbi risponde nella sua rubrica (La risposta del cuore) a una madre che “quasi sicuramente finirà dietro le sbarre” e che le chiede “Non crede che si debbano trovare forme di pena alternative per chi ha figli? Non crede che la maternità, anche se di una «colpevole» debba essere tutelata e rispettata? Che i bambini debbano essere lasciati con le loro mamme in luoghi consoni?” Di seguito interviene Bambinisenzasbarre.

La madre in carcere con il figlio? Degno di un Paese incivile
Gentile Maria, chi le scrive è una madre che tra pochi mesi quasi sicuramente finirà dietro le sbarre. Spero sempre in una sentenza definitiva favorevole, ma non ci conto. Inutile in questa sede dirle che sono innocente. …

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L’associazione Bambinisenzasbarre lavora su bambini e carcere, dove i figli di detenuti incontrano i loro genitori. Lavora da 14 anni per dare sostegno psicopedagogico ai genitori detenuti e ai figli, colpiti dall’esperienza di detenzione di uno o entrambi i genitori. Bambinisenzasbarre lavora per i bambini figli di detenuti con lo Spazio giallo nelle carceri e ha firmato la Carta dei diritti dei figli dei detenuti. Ha ideato lo Spazio Giallo nel carcere: lo Spazio Giallo è il luogo dedicato ai bambini. Qui gli operatori possono intercettarne i bisogni, accoglierli in uno spazio dedicato a loro, dove si preparano all’incontro con il genitore o decantano il disagio del distacco. L’esperienza dello Spazio Giallo è nata nel 2007 nel carcere milanese di San Vittore. Oggi la Rete di accoglienza è attiva in Lombardia, Emilia Romagna, Piemonte e Campania. Con il Ministero della Giustizia ha firmato nel 2014 e rinnovato nel 2016 il Protocollo – Carta dei diritti dei figli dei genitori detenuti che riconosce formalmente il diritto di questi minorenni alla continuità del proprio legame affettivo con il proprio genitore detenuto e, al contempo, ribadisce il diritto alla genitorialità dei detenuti.
Soprattutto, il documento istituisce un Tavolo permanente (Art. 9) composto dai rappresentanti dei tre firmatari strumento di monitoraggio periodico sull’attuazione dei punti previsti della Carta, promuovendo la cooperazione tra i soggetti istituzionali e non e favorendo lo scambio delle buone prassi a livello nazionale e internazionale.